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Tra le prime Radio Private in Italia
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Nell'etere dal 1976
Radio Alba è stata fondata nel 1976, il 29 Febbraio da un gruppo
di giovani che avevano intenzione di rompere con il monopolio di stato.
A quell’epoca le trasmissioni radiofoniche italiane di stato erano per la
grande maggioranza di persone inascoltabili. Solo dibattiti politici e pochissima
musica.
Le radio private hanno sfondato immediatamente con tutti i ceti e tipi di persone
di tutte le età. Programmando musica a volontà cosa che era
un tabù per le radio di stato.
Ci sono state difficoltà per un anno con tentativi di chiusura, ma poi la
Corte Costituzionale ha legittimato l’operato delle radio private.
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Da subito si è vista la grande importanza, il grande potere
delle radio private. Ciò che non si poteva arrivare a fare in qualsiasi campo
il più delle volte con la radio si riusciva a realizzare. Ad esempio delle
iniziative bloccate di costruzioni di opere pubbliche in una determinata città.
Parlandone in radio si sensibilizzava l’amministrazione pubblica e questa,
volendo fare bella figura, ovviamente poneva rimedio e si dava da fare per risolvere
il problema. Raccolte di denaro, organizzazione sull’area dei servizi, ogni
iniziativa, con l’appoggio della radio locale privata, era più facile
realizzarla.
In costante crescita
Dopo alcuni mesi di pionierismo Radio Alba, intuendo le opportunità
che si aprivano per il futuro, si diede una struttura più manageriale e più
professionale. Dopo neanche 6 mesi vennero organizzati i primi notiziari
e le rassegne stampa. Questo è un fatto che differenziò già
da allora le radio che facevano informazione da quelle che non trasmettevano notizie.
Già dai primi anni di attività Radio Alba balzava nelle indagini
d’ascolto ai primi posti. Da allora fino ad adesso Radio Alba è
sempre stata al primo o secondo posto nelle indagini della provincia di Cuneo.
Radio Alba cercò in ogni modo di differenziarsi sempre di più
dalle altre emittenti, con le sue voci professionali, col tipo di programmazione
musicale, il tipo di giochi, di iniziative, le notizie
che venivano date per radio o le campagne sociali o di prevenzione
che venivano programmate sulle emittenti.
Bisogna ricordare che una radio stimola la fantasia e lascia liberi in ogni attività,
al contrario della televisione che vi blocca seduti su una sedia. La radio fa opinione.
Le persone hanno piacere di essere mandate in onda dalle radio private, siano cittadini
qualunque o dotati di un certo potere e autorità. Radio Alba si è
sempre distinta dalle altre emittenti per un grosso numero di ascoltatori fedeli
dato che sono state attuate tutte quelle norme per fare in modo che gli ascoltatori
aumentassero e fossero fedeli.
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Le iniziative sociali
Negli anni passati Radio Alba ha organizzato numerose iniziative tra cui
l’organizzazione e la fondazione dell’ASAVA, “Associazione
Volontari Autisti Autoambulanze di Alba, che ormai sono più di 15 anni che
funziona egregiamente con 300 iscritti.
Radio Alba ha dato il suo contributo nei terremoti del Friuli e dell’Irpinia
mandando pullman di persone a collaborare, soldi da dividere tra i senza tetto oltre
a materiali ed alimenti.
L’ultima iniziativa è stata per il napoletano, una carovana di una
dozzina di roulottes che sono state portate nelle zone terremotate per dare
un letto ai bisognosi.
Sono stati fondati il “Comitato Sicurezza Strade” per fare in
modo che venisse riasfaltata la strada statale Asti-Cuneo: in particolare
da Alba a Cuneo la strada era talmente dissestata da creare incidenti e la rottura
delle sospensioni e dei cerchioni delle auto.
Altri comitati sono “Prevenire per Vivere”, con la collaborazione
del “Lyons Club”, che era servito a sensibilizzare tutte le ascoltatrici
di Radio Alba sulle problematiche dei tumori al seno. È stata sensibilizzata
la popolazione femminile a effettuare visite preventive.
A Bra sono state fatte diverse iniziative. Sono stati premiati i Vigili del Fuoco
volontari (a Bra lo sono tutti e non c’è una stazione dei Vigili
del Fuoco).
È stata premiata ed è stato dato anche un contributo alla Croce Rossa
di Bra, alla Comunità Biancospino o Biancofiore e ad una suora
che segue i disabili.
È stato fondato ad Alba il “Servizio Vigilanza Scuola”
con i nonnetti-vigili che controllano l’uscita dalla scuola, come in diverse
città italiane, creando fiducia nei genitori e prevenendo eventuali incidenti.
Radio Alba nell’ambito dei suoi programmi ha sempre fatto parecchie
campagne di sviluppo civile e di benessere, campagne di prevenzione, sull’uso
delle cinture di sicurezza, sull’uso del casco. Ha difeso Vincenzo Muccioli
della Comunità di San Patrignano, ha realizzato una campagna contro l’uso
dei pesticidi.
Un’altra è quella a favore di un’alimentazione sana per la quale
Radio Alba chiese anche l’istituzione del Ministero dell’Alimentazione.
Dobbiamo ricordare che parecchi tumori sono prodotti da vari componenti chimici
presenti nell’alimentazione dei giorni nostri.
E così ancora molte altre trasmissioni nelle quali ricordiamo i fatti locali,
che vengono trattati sempre nelle edizioni dei notiziari, negli interventi e nelle
rubriche curate da Pier Cesare Pellegrino.
Su un altro fronte di organizzazione vi sono le iniziative nell’ambito dello
spettacolo. Il jingle di ricordo di Radio Alba è sempre stato “Rabio
Alba: musica informazione e spettacolo”.
Nel mondo dello spettacolo e delle iniziative sociali di aggregazione e di incontro,
Radio Alba ha organizzato parecchie volte “Radio Alba Stravagante”,
di nome e di fatto, perché, con qualsiasi tipo di bicicletta, il più
strano possibile, si doveva partire da un qualsiasi punto dove abitava l’ascoltatore
e arrivare a Fossano, a Bra o ad Alba. In palio vi erano premi particolari.
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Radio Alba ha organizzato gite di ogni tipo con vaste adesioni.
Concorsi podistici, incontri e raduni in bicicletta, spettacoli live di ogni tipo,
anche solo di discoteca, con “Vulcano” in giro per le città
nelle zone di Asti e Cuneo.
Manifestazioni di piazza con larghi consensi. “Street Dance, una strada per
ballare”, una strada addobbata, piena di migliaia di persone che ballavano.
Grande importanza ha anche “Premio Disegno Natale”, che è
arrivato quest’anno alla 15esima edizione e raccoglie sempre un consenso,
tra Bra ed Alba, dai 5 mila ai 7 mila partecipanti. Un altro concorso sempre con
le scuole è “Natura e Vita”, di ecologia, e “Mamma
7+”, che è un altro concorso letterario organizzato con le
scuole.
Negli anni '90 Radio Alba è stata scelta da Pippo Baudo e del suo staff come radio
corrispondente per la trasmissione “Partita Doppia” di RAI Uno. E negli anni '90
la radio si arricchisce di nuove voci: arrivano Walter Pacchiotti, detto "Wally",
Patrizia Giangrand e Diego Adriano cioè "Dieghito".
Un particolare ricordo va a Pier Cesare Pellegrino, giornalista e storico collaboratore
della radio scomparso nel 2009. Suo è il saggio intitolato "Togliatti e la questione
dei prigionieri italiani (Alpini e Fanti) nella Russia del 1943 e nell'Italia del
1992", volume pubblicato da "Edizioni Albesi". A questa vicenda Pier Cesare Pellegrino
aveva dedicato articoli sui giornali locali ed aveva effettuato oltre 25 viaggi
nelle terre della tragedia dei militari italiani per accompagnare parenti ed amici
alla ricerca di tracce di quella che sembrava un’armata scomparsa nel nulla. Nel
1992 venne ritrovata e pubblicata una lettera di Palmiro Togliatti inerente quei
fatti. In questo saggio l’autore ripercorre il clima di quell’anno e lo sconcerto
che la lettera destò in Italia in tutta la classe politica; ha raccolto testimonianze,
vignette e fotografie per capire ed analizzare come la tragedia dell’armata italiana
avesse avuto una conclusione così tragica.
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